Neurochirurgo

20 novembre 2019

Nevralgia del trigemino: perché ricorrere alla radiochirurgia Gamma Knife?

Il nervo trigemino è uno dei 12 nervi cranici (originano o collegano il cervello a un organo di senso, ad esempio occhio e orecchio) e serve a raccogliere le informazioni sensitive dal viso e a comandare la muscolatura della masticazione. È diviso in tre branche, ognuna delle quali copre un’area differente del viso stesso.

 

Quando questo nervo subisce una compressione da parte di un’arteria, di una vena o raramente di un tumore; ci si trova in presenza di una condizione molto dolorosa chiamata nevralgia del trigemino o nevralgia trigeminale. Il dolore è percepito inizialmente come una scossa che si manifesta in modo acuto e improvviso, anche a fronte di piccoli movimenti o stimoli esterni. A causa dell’intenso dolore provato da chi ne soffre, è stata anche definita «malattia da suicidio». Tra un attacco e l'altro possono intercorrere pochi minuti, ma anche delle settimane.

 

I punti più colpiti sono:

  • sopracciglio
  • labbro superiore
  • mascella
  • mandibola

 

Altri sintomi che possono insorgere sono:

  • sensibilità al freddo e al tatto
  • dolore nel parlare e a masticare

 

Ma come si cura la nevralgia del trigemino? In genere, il dolore al trigemino non scompare senza trattamento. Nonostante la terapia farmacologica non sia spesso completamente risolutiva, quando possibile si procede con la somministrazione di farmaci antiepilettici. La terapia farmacologica per la nevralgia del trigemino consente infatti, soprattutto nei primi anni, un buon controllo del dolore senza grossi effetti collaterali. Tuttavia, nel 70% dei casi di nevralgia del trigemino il trattamento farmacologico non è efficace o perde di efficacia nel tempo, è quindi necessario ricorrere a cure più invasive come la chirurgia.

 

L’intervento chirurgico di decompressione microvascolare viene eseguito facendo prima un piccolo taglio di circa 5 centimetri dietro l’orecchio del paziente e successivamente una piccola apertura nella scatola cranica. In questo modo è possibile raggiungere, utilizzando il microscopi, il nervo trigemino per liberarlo dall’arteria o dalla vena che lo comprime. Nel 90% dei casi, l’intervento è risolutivo, ma prevedendo comunque una craniotomia rimane invasivo. Al contrario, la radiochirurgia stereotassica Gamma Knife permette di intervenire in modalità mini-invasiva.

 

La radiochirurgia stereotassica Gamma Knife è un metodo innovativo per la cura di molti tumori e altre patologie cerebrali che permette, attraverso l'emissione precisa di raggi gamma (la fonte del fascio è il Cobalto60), di trattare le malattie senza eseguire operazioni chirurgiche e senza rischiare di danneggiare le strutture cerebrali. Nel caso della nevralgia trigeminale, i raggi vengono diretti sul nervo trigemino in modo da ridurre il dolore e preservare il più possibile le normali funzioni (sensibilità e masticazione).

 

Il dott. Alberto Franzin, neurochirurgo, visita ed opera a Brescia presso l’Ospedale Fondazione Poliambulanza, inoltre visita privatamente a Milano, Cosenza, Taurianova (Reggio Calabria) e Lecce.