Neurochirurgo

7 marzo 2019

Gamma Knife, quali sono i vantaggi con il modello Icon?

Gamma Knife: radiochirurgia stereotassica per la cura di tumori e patologie cerebrali

Dagli anni 60, quando è stato utilizzato il primo macchinario Gamma Knife Leksell, ad oggi, l’evoluzione di questa forma di radiochirurgia stereotassica cerebrale non ha subito arresti. Il modello Icon, installato per la prima volta in Italia in Fondazione Poliambulanza (dove il neurochirurgo dott. Alberto Franzin dirige l’omonimo servizio) e disponibile ad oggi solo anche in un’altra struttura del Paese, è in assoluto quello che presenta i maggiori vantaggi per i pazienti. Cerchiamo di capire perché.

 

Gamma Knife: come funziona la radiochirurgia stereotassica
Se la Gamma Knife dovesse essere descritta utilizzando una sola parola, questa potrebbe essere “precisione”. Il trattamento prevede infatti di colpire aree precise del cervello interessate da tumori e altre patologie cerebrali, senza danneggiare le aree sane circostanti. Per farlo viene utilizzato un fascio di radiazioni (raggi Gamma) che raggiungono l’area da trattare basandosi su un sistema di puntamento stereotassico, ovvero finalizzato ad individuare la lesione nelle tre dimensioni spaziali. Le radiazioni danneggiano il DNA delle cellule tumorali, interferendo con la loro struttura biologica delle cellule e impedendone la replicazione. In questo modo il tumore (o la patologia sottoposta a trattamento) viene “immobilizzato” e la sua crescita arrestata; nel tempo può anche diminuire di volume.


Rispetto alla chirurgia tradizionale, che prevede l’apertura del cranio tramite craniotomia, la Gamma Knife è molto meno invasiva e questo consente ai pazienti di restare poco tempo in ospedale dopo il trattamento e di riprendersi più in fretta. Inoltre i possibili danni neurologici sono ridotti al minimo sia grazie alla precisione di azione del macchinario sia grazie alla non-manipolazione del tessuto cerebrale. 

 

Il sistema di fissaggio: il primo vantaggio del modello Icon
Affinché i raggi Gamma vengano indirizzati proprio nel punto giusto, è necessario che in fase di intervento i pazienti restino assolutamente fermi, in particolare con la testa. Questa viene quindi ancorata alla Gamma Knife con un sistema di fissaggio, che fino a poco tempo fa era costituito solo da un casco stereotassico da agganciare alla macchina dopo essere stato posizionato sulla testa del paziente tramite quattro viti. L’inserimento delle viti è indolore in quanto preceduto da anestesia topica, ma la procedura può risultare comunque fastidiosa e agitare il paziente.


Con il modello Gamma Knife Leksell Icon, arrivato in Italia nel 2017 e installato per la prima volta a Brescia presso Fondazione Poliambulanza, è stato introdotto un sistema di fissaggio alternativo: si tratta di una maschera termoplastica che viene modellata sul volto del paziente e agganciata al macchinario senza traumi di nessun tipo. Anche se la maggior parte delle persone che devono essere sottoposte ad un trattamento Gamma Knife preferirebbe indossare la maschera al posto del casco, è lo specialista a effettuare la scelta tra casco stereotassico e maschera termoplastica. Generalmente, se la lesione è trattabile in un’unica seduta viene scelto il casco, mentre se sono necessari interventi frazionati viene scelta la maschera, che può essere rimossa tra una sessione e l’altra.

 

Gli altri vantaggi di Gamma Knife Icon
Dal punto di vista del comfort, la maschera termoplastica viene percepita dai pazienti come il principale vantaggio del modello Icon di Gamma Knife. Il nuovo sistema di fissaggio rappresenta certamente un valore aggiunto, ma dal punto di vista del trattamento Icon ha apportato vantaggi ancora più importanti:

  1. Maggior accessibilità alle zone craniche: il modello consente di raggiungere lesioni multiple collocate anche in zone cerebrali periferiche. Questo ha permesso di aumentare del 20% circa le patologie trattabili tramite Gamma Knife.
  2. Maggior personalizzazione del trattamento: è possibile scegliere più facilmenet se eseguire un trattamento in singola dose, frazionato durante pochi giorni o eventualmente a distanza di alcune settimane;
  3. Presenza di imaging sterotassico integrato: la Gamma Knife si basa sull’azione molto precisa di radiazioni ionizzanti. Per far sì che le radiazioni vengano indirizzate nel punto preciso è importante però avere ben chiara sia la posizione della lesione da trattare, sia la posizione del paziente in relazione ai raggi gamma. Con Icon questo obiettivo è raggiunto grazie alla presenza di un sistema di imagin integrato costituito da:

A. un Cone Beam CT che verifica la posizione del paziente prima di ogni seduta

B. un Adaptive Dose Control unito ad un sistema di monitoraggio ad infrarossi che verifica la posizione del paziente durante la durata del trattamento e lo interrompe se necessario. 

 

Il dott. Alberto Franzin ha lavorato per quasi vent’anni nel Centro Gamma Knife dell’Unità Operativa di neurochirurgia dell’ospedale San Raffaele. Dal 2017 dirige l’Unità Semplice di Neurochirurgia Funzionale e Gamma Knife di Fondazione Poliambulanza di Brescia, il primo ospedale in Italia in cui è stato introdotto il modello Icon di cui abbiamo parlato. 

 

Il dott. Alberto Franzin, neurochirurgo, visita ed opera a Brescia presso l’Ospedale Fondazione Poliambulanza, inoltre visita privatamente a Milano, Cosenza, Taurianova (Reggio Calabria) e Lecce.