Neurochirurgo

Endoscopia cerebrale

L'endoscopia cerebrale è un trattamento mini-invasivo grazie al quale il neurochirurgo può risolvere l’idrocefalo o rimuovere una neoplasia, posta in strutture profonde del cervello, attraverso una breve incisione e un piccolo foro di cranio.


L'endoscopia cerebrale viene utilizzata per:

  • idrocefalo (ventricolocisternostomia, posizionamento di cateteri intraventricolari, fenestrazioni trans-ventricolari e del setto pellucido)
  • lesioni endoventricolari (cisti colloidi, neoplasie, malformazioni)
  • lesioni cistiche
  • ematomi intraparenchimali ed endoventricolari
  • tumori cerebrali
  • adenomi ipofisari e altre lesioni del basicranio anteriore (in questi casi l’endoscopio viene inserito direttamente dal naso)

 

L'endoscopio è una cannula sottile munita di:

  • fibre ottiche e lenti, poste sul tubicino.
  • microtelecamera, che trasmette le immagini allo schermo
  • canale operatorio attraverso cui si inseriscono gli strumenti appositi per operare (forbici, monopolare, bipolare,..)
  • canale per il lavaggio e il deflusso del lavaggio (durante la procedura per poter vedere correttamente si usano abbondanti lavaggi con una soluzione liquida).

 

I rischi legati all'endoscopia cerebrale, comuqnue percentualmente bassi,  possono essere:

  1. emorragia
  2. infezione
  3. lesioni delle strutture nervose

 

Per una precisione maggiore può essere utilizzato, insieme all'endoscopia cerebrale, anche il neuronavigatore.

Patologie trattate